Progetto Adotta un SIC
(D.G.R. n. 1743/03)seconda edizione
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Le scuole di Sestri Ponente adottano il Monte Gazzo |
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I.T.I.S. Italo Calvino |
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PROFILO ALTIMETRICO DEL RIO BIANCHETTA
• Il Rio Bianchetta, affluente del torrente Chiaravagna
—  Cenni geologici sulla valle del Chiaravagna
Il Chiaravagna si forma in località Serra di Panigaro dal confluire di due rami: Rio Cassinelle a levante e Rio Bianchetta a ponente; gran parte di quest’ultimo ricade nel SIC del Monte Gazzo.
Questo torrente scorre in territorio pressoché urbanizzato, ma risalendo a vedere da vicino i due rami iniziali, ancora prima di arrivare alla confluenza, la geologia del suo bacino idrografico è evidente anche a causa delle cave che ne costituiscono il lato destro del bacino idrografico e costellano il Monte Gazzo.
Il monte Gazzo è nato circa 200 milioni di anni fa, nell’era Mesozoica. L’accumulo di sedimenti che, in quel periodo, si erano depositati sul fondale di un territorio marino che si trovava nell’attuale Liguria diede vita a delle scogliere, quelle che formano ancora oggi le dolomie del monte Gazzo.
Le dolomie (composte da carbonato di calcio e magnesio) sono dei banchi molto spessi, intercalati a strati calcarei ed argillosi e a brecce contenenti frammenti detti strati.
Nel periodo Giurassico (190 milioni di anni fa) il territorio marino dove si erano accumulati i sedimenti che diedero vita al monte Gazzo divenne sempre più profondo e prese il nome di Oceano ligure-piemontese .
Quindi in questo territorio avevamo un mare aperto dove calcare e altri detriti finissimi formavano approssimativamente l’entroterra del Rio Bianchetta e molte profonde spaccature nel fondale marino permettevano la risalita di materiali provenienti dal mantello terrestre.
Queste rocce di provenienza oceanica sono caratterizzate da composizione ricca di ferro e magnesio, elevato calore specifico, colori molto scuri quasi sempre tendenti al verde: da qui i nomi di ofioliti, rocce verdi, che prendono nel loro insieme. Associati a queste rocce di natura magmatica si trovano spesso sedimenti misti argillosi, siliceo-argillosi, calcarei che rappresentano i materiali depositatisi sul fondo in prossimità dell’antica dorsale oceanica.
Le rocce verdi sono state suddivise in varie unità: a ponente del Monte Gazzo le rocce sono definite “gruppo di Voltri” e a levante e a nord le “unità di Monte Figogna”.
—  Il paesaggio e l'ambiente
L’ itinerario compiuto da noi lungo il rio comprende tre località quali Panigaro, Via Gneo e Bianchetta.
Per giungere al rio bisogna raggiungere il capolinea del bus AMT numero 161 a Panigaro dove la confluenza del Rio Cassinelle ( totalmente inquinato dalla discarica di Scarpino ) e del Rio Bianchetta ( proveniente da San Pietro ai Prati ) forma il torrente Chiaravagna.
Dal capolinea, percorrendo via Gneo (completamente immersa nel verde), si prosegue sul fondovalle costeggiando il limpido e pulito Rio Bianchetta e in circa mezz’ora di cammino si giunge alla meta.
Il paesaggio che si osserva durante il percorso è caratterizzato da giacimenti calcarei su entrambi i versanti, uno dei quali, quello posizionato a destra per chi sale, coperto dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea con asparagi, essenze arboree, ginestra e rosmarino.
Inoltre ospita anche capinere, cardellini, scriccioli, pigliamosche e passere scopaiole.
La via prosegue con varie rampe elevandosi al di sopra del fondo valle dove il letto del rio resta sempre asciutto, se non a seguito di piogge abbondanti.
Risalendo si passa attraverso un gruppo di case e orti, si incontra l’ultimo forno a cupola in pessimo stato di conservazione.
Proseguendo il percorso la pendenza aumenta e ci consente di riosservare l’acqua che scorre nel fondovalle prima di infiltrarsi nel sottosuolo.
Il bosco comincia a dominare il paesaggio, inframmezzato da qualche recente radura adibita ad orto. Al termine dell’asfalto la strada forma uno slargo pianeggiante circondato da castani, ontani e noccioli; all’inizio di questo parte un sentiero nascosto che scende sulla riva del rio che qui forma, a causa di uno sbarramento artificiale, un laghetto perenne.
Qui si è svolto il prelievo di invertebrati per l’IBE (indice biotico esteso).
Nelle acque limpide ed incontaminate, vivono numerosi esemplari di piccoli pesci, detti “lasche” e di tricotteri allo stato larvale, detti anche “portalegna”, perché intorno al corpo costruiscono un armatura di pietruzze, pezzi di legno e foglie. Spettacolari sono le evoluzioni sulla superficie dell’acqua dei gerridi simili a minuscoli aliscafi.
Sul fondo delle pozze, tra l’inverno e la primavera si possono osservare le masse gelatinose contenenti le uova dei rospi che poi si trasformeranno in girini.
Se si vuole passare una piacevole giornata immersi nel verde consigliamo vivamente di andar visitare il rio Bianchetta!

—  Procedimento di costruzione del profilo altimetrico del Rio Bianchetta
Con una cartina (scala 1:5000), della Val Chiaravagna e il programma autocad 2004, siamo riusciti a costruire il profilo altimetrico del Rio Bianchetta.
Aprire il programma e importare la cartina della Val Chiaravagna, con il comando polilinea, ripassare accuratamente il percorso del Rio.
Usando il comando lista si misura la lunghezza del Rio e con il comando distanza il dislivello che intercorre fra due isoipse.
Su una tabella scriviamo tutti i dati registrati (lunghezza totale del fiume, distanza fra le isoipse, area del bacino e la misura dalla sorgente hai punti di intersezione fra il fiume e le isoipse).
Aprendo un nuovo foglio di autocad, selezionare il comando linea, costruire un grafico inserire i dati e con il comando polilinea unire, tutti i punti trovati.
Con il comando quota lineare inserire le quote, riguardanti le misure del Rio.