Analisi Chimiche

Progetto Adotta un SIC
(D.G.R. n. 1743/03)seconda edizione

Le scuole di Sestri Ponente adottano il Monte Gazzo

I.T.I.S. Italo Calvino
Via Borzoli, Genova Sestri Ponente


LE ANALISI CHIMICHE


Durezza dell'acqua del Rio Bianchetta

MATERIALI: acqua Rio Bianchetta (6/11-15/4), acqua rubinetto,soluzione EDTA [ 0.01 mol/l ], soluzione tampone, nero eriocromo T

STRUMENTI: buretta ( portata 50 ml, sensibilità 0,1 ml ), 2 cilindri graduati ( portata 100ml – 50 ml, sensibilità 1 ml)

ATTREZZATURE: beuta, becher

METODI:

1•  “Avvinare” la buretta con EDTA e successivamente riempirla con esso

2•  Prelevare in tempi successivi tre campioni d’acqua pari a 100 ml e travasarli nella beuta

3•  Aggiungere 20 ml di soluzione tampone e una punta di spatola di indicatore (nero eriocromo T); agitare il tutto per favorire la dissoluzione dell’indicatore. La soluzione che si ottiene è di colorazione rosa

4•  Porre la beuta sotto la buretta e far cadere l’EDTA nella beuta goccia a goccia; eseguire una prima misura grossolana e una seconda più precisa

5•  La titolazione termina quando avviene il viraggio dal rosso all'azzurro

SEQUENZA NUMERATA DELLO SVOLGIMENTO DELL'ESPERIENZA

RISULTATI

GRUPPO

Acqua Rio Bianchetta
06/11/2005

Acqua Rio Bianchetta
15/04/2005

Acqua Rubinetto 15/04/2005

1° prova
(ml ± 0.1)

2° prova
(ml ± 0.1)

1° prova
(ml ± 0.1)

2° prova
(ml ± 0.1)

prova
(ml ± 0.1)

1

22,0

22,4

23,1

23,1

9,7

2

22,0

22,4

22,2

/

9,7

3

22,8

22,2

22,8

22,5

9,8

4

22,0

21,7

22,3

22,2

9,5

5

21,8

21,6

22,6

22,5

9,6

6

21,6

21,1

22,7

22,3

9,7

7

22,0

22,1

22,5

22,5

9,5

TABELLA DI
RIFERIMENTO

Carbonato di Calcio
(Calcare)(mg/l)

°F

Acqua dolce

0÷150

0÷15

Acqua mediamente dura

150÷250

15÷25

Acqua dura

Oltre 250

Oltre 25

CONCLUSIONI: La tabella di riferimento serve per capire se l’acqua analizzata è un’acqua dolce, mediamente dura o dura.

Il termine durezza fu originariamente coniato per definire la capacità di un’acqua di determinare la precipitazione di saponi.

Questo fenomeno è dovuto principalmente agli ioni calcio e magnesio presenti in un’acqua. Anche altri ioni multivalenti possono dar luogo allo stesso fenomeno, ma spesso si trovano sotto forma di complessi e il loro contributo alla durezza si può considerare trascurabile.

La durezza totale è definita quindi come la somma delle concentrazioni di ioni calcio e magnesio ed è espressa come mg/L di CaCO3.

Sono in progressivo disuso i risultati espressi in gradi francesi (1 grado francese = 0,100 mmol/L = 10 mg/L come CaCO3 o in gradi tedeschi (1 grado tedesco = 0,179 mmol/L = 10 mg/L come CaO).

Una soluzione contenente Ca2+ e Mg2+ acquista in queste condizioni un colore rosso vino; quando tutto il calcio ed il magnesio sono stati complessati dall’EDTA ( la cui proprietà di combinarsi con gli ioni di metalli pesanti è utilizzata nella titolazione di soluzioni, nella depurazione industriale delle acque, e in medicina nel trattamento dell’avvelenamento da piombo) la soluzione passa dal colore rosso vino al blu; questo è il punto finale della titolazione.

L’acqua del 6/11 e quella del 15/4 sono delle acque mediamente dure perché i valori trovati dai gruppi della classe stanno nella fascia dei valori che va dai 15-25 °F (gradi francesi); mentre l’acqua del rubinetto è un’acqua dolce perché i valori trovati dalla classe stanno nella fascia che va da 0 °F a 15°F.

Le misurazioni grossolane servono per capire all’incirca a quale livello la soluzione assumerà la colorazione azzurra, così che quando si faranno le misurazioni più precise si scenderà fino a un certo livello velocemente e nelle vicinanze dei valori ottenuti dalla misura grossolana, si inserirà l’ EDTA goccia per goccia così da ottenere valori più precisi.

Come avviene nel punto cinque del metodo, l’EDTA, vira da rosa a blu scuro. Ciò è dovuto dal fatto che l’EDTA, all’interno di un intervallo di valori di pH ben definito, forma con gli ioni calcio e magnesio un complesso molto stabile; quindi il pH viene portato a livelli ottimali come quando abbiamo aggiunto una soluzione tampone a base di ammoniaca.

Il tempo trascorso tra il prelievo dell’acqua e l’analisi, non incide sui risultati della durezza, infatti i dati dell’acqua prelevata il 6/11 sono molto simili ai dati dell’acqua del 15/04.

DOCUMENTAZIONE

www.ica-net.it

www.apat.gov.it

www.ips.it

www.wikipedia.org

www.minerva.unito.it


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