L'acqua: un bene universale

Conflitti e tensioni relativi all'acqua

Problemi geopolitici e climatici dovuti all'acqua

Disponibilità e distribuzione delle risorse idriche

Gestione delle risorse idriche: proposte alternative

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Israele

Israele riceve due terzi della sua acqua dai territori che ha invaso: le alture del Golan e la Cisgiordania. Prende l'acqua dal Giordano e la deposita nel Mare di Galilea, contravvenendo alle leggi internazionali che stabiliscono che l'acqua non deve essere deviata dal suo bacino di raccolta. Quest'acqua viene poi trasportata alle città, alle fattorie e alle industrie israeliane. Il fiume Giordano scorre dalle alture del Golan, in Siria e Libano, attraverso la Giordania, Israele e Palestina. Israele iniziò a prendere acqua dalle alture del Golan nel 1949 e lo invase nel 1951, cacciando gli abitanti dei villaggi e ignorando l'ONU.

Nel 1953 l'amministrazione Eisenhower preparò un piano unificato per l'uso del Giordano, garantendone a Israele l'uso del 33%. Ma Israele voleva di più, così nel settembre del 1953 iniziò a costruire in segreto un condotto per deviare il Giordano dalle alture del Golan a dispetto degli USA. Quando questi se ne accorsero furono applicate delle sanzioni. Israele sospese per breve tempo i lavori al condotto gli aiuti americani ricominciarono ad arrivare e quindi Israele continuò i lavori al progetto di deviazione, che presto fu completato. Siria e Giordania protestarono contro l'appropriazione da parte di Israele della loro acqua e l'OLP attaccò il condotto. Israele in seguito ignorò diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU e occupò le alture del Golan nel 1967. Nel 1982 Israele invase il Libano e prese il controllo dei fiumi Hasbani e Wazzani che confluiscono nel Giordano, oltre che del Litani. Un quarto dell'acqua che rimane in Israele proviene da riserve sotterranee nella Cisgiordania, che fu occupata nel 1967. Quest'acqua rifornisce il 30% delle famiglie di Tel Aviv. Israele utilizza inoltre il 17% degli 1.9 miliardi di metri cubi d'acqua che ottiene dalle fonti rinnovabili, causando così il precipitare del livello dell'acqua.

Nel 1994 Giordania e Israele firmarono un trattato di pace in cui Israele accettava di condividere l'acqua del Giordano, ma nel 1999 Israele tagliò la fornitura d'acqua alla Giordania del 60% a causa della siccità. Nel 1997 la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto in materia di utilizzo dei corsi d'acqua internazionali per scopi diversi dalla navigazione stabilì chiaramente come queste acque dovessero essere condivise: equamente e razionalmente. I Palestinesi, secondo questo principio, hanno diritto a una parte equa e razionalizzata delle acque internazionali situate nella loro terra. Al momento non possono godere di questo diritto. Le severe restrizioni che Israele impone sull'uso dell'acqua agli agricoltori palestinesi limita decisamente la loro possibilità di coltivare.

Distribuzione in diverse zone dell'acqua del fiume Giordano