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L'acqua: un bene universale
Conflitti e tensioni relativi all'acqua Problemi geopolitici e climatici dovuti all'acqua Disponibilità e distribuzione delle risorse idriche Gestione delle risorse idriche: proposte alternative
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Che Fare? Il XXI secolo sarà dunque il centennio delle guerre per lacqua? Così come sarebbe ingenuamente ottimistico stabilire dalla loro assenza passata anche una futura, altrettanto esagerato sarebbe cedere al catastrofismo. Le tensioni causate dalla scarsità dacqua non sfociano automaticamente in uno scontro. Certamente la questione idrica può risultare un elemento importante in un contesto di nervosismo regionale, come dimostra il caso del Nilo o dellEufrate; ma spesso essa si aggiunge a cause territoriali, socio-economiche o politiche precedenti, esacerbandole. E il caso della Cina, che avverte come una minaccia reale la penuria dacqua che la colpisce, poiché questa rimette in discussione la sicurezza alimentare. Nel conflitto arabo-israeliano, lacqua è diventata ugualmente la logica continuazione della competizione per la spartizione delle terre. Lamara disputa tra Siria e Turchia che avrebbe potuto condurre a uno scontro armato si nutriva anche di diatribe territoriali tra i due Paesi. E la storia si ripete in molte parti del globo. In molte regioni del mondo lacqua è oggetto di dispute a volte sempre più violente,quindi ci si chiede:come poter prevenire tutto questo? A breve termine: - Tracciare una mappa delle cause e caratteristiche dei conflitti reali e potenziali legati alle risorse d'acqua nei sei bacini internazionali. - Identificare ostacoli ed incentivi alla gestione cooperativa delle risorse idriche dei bacini. A medio termine: - Incrementare la consapevolezza e la comprensione, a livello pubblico e politico, dei temi della gestione integrata delle acque internazionali, della prevenzione dei conflitti e della condivisione dei vantaggi derivanti dalla cooperazione. - Consolidare il dialogo tra le parti, in particolare governi nazionali e locali, società civile e settori privati. - Coinvolgere ogni Paese e settore nella ricerca di soluzioni concrete, reciprocamente vantaggiose e sostenibili. A lungo termine: - Creare un ambiente che consenta l'attuazione delle migliori procedure di prevenzione dei conflitti, la messa a punto di istituzioni, e inoltre accordi legali, investimenti e progetti inter-statali sostenibili. - Prevenire nuovi conflitti derivanti da circostanze mutate (trasformazioni politiche, privatizzazioni, crescita demografica, aumento dei fabbisogni energetici, situazioni di emergenza, mutamenti climatici, ecc.), in questi ed altri bacini. Gestire meglio le risorse, dare prova di trasparenza ed evitare gesti unilaterali, separare le questioni idriche dalle ambizioni regionali: come vediamo il tema della scarsità dacqua, più che un problema di quantità rappresenta in realtà una battaglia di idee, di modelli di governo, di scelte politiche. Prima o poi queste cernite andranno fatte:il prima sarà, meglio sarà,per evitare che le tensioni si accumulino e finiscano col minacciare la società, conducendole allimplosione o alla guerra civile; ancor prima che possibili cambiamenti climatici non determino unaccelerazione di queste contese |