L'acqua: un bene universale

Conflitti e tensioni relativi all'acqua

Problemi geopolitici e climatici dovuti all'acqua

Disponibilità e distribuzione delle risorse idriche

Gestione delle risorse idriche: proposte alternative

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Botswana

Nel mezzo del delta del Chobe River, al confine nord con il Botswana, c’è un isolotto, il cui nome è doppio, Sedudu per i botswanesi e Kasikili per i namibiani . La contesa per il suo possesso tra i due aridi stati, può essere considerata emblematica dei conflitti legati all’acqua. L’isola Sedudu/Kasikili si estende per 3,5 Kilometri quadrati. Il Chobe River si biforca intorno a quel territorio, a nord lambisce la riva namibiana e a sud la riva botswanese.

Le origini del conflitto

La contesa tra le popolazioni locali di entrambi i paesi va avanti ormai da più di un secolo e affonda le radici nella storia. Era il 1890 quando britannici e tedeschi si spartirono le loro zone di influenza nel trattato noto come Berlin treaty. In esso si stabiliva che i confini orientali della striscia di Caprivi lungo il Chobe river erano considerati “nel mezzo del grande canale del Chobe river”. Termini piuttosto vaghi che si prestavano alle più svariate interpretazioni. E così avvenne. Qual è la precisa locazione del “grande canale”? Per il governo del Botswana doveva essere considerato al nord dell’isola, per la Namibia naturalmente a sud.

L'intervento della Corte Internazionale di giustizia

Rappresaglie e scontri locali continuarono per anni e anni. I livelli di tensioni costanti, fino all’occupazione militare dell’isola da parte del Botswana Defence Force. Fu solo nel 1996 che i governi di entrambi i paesi decisero di chiamare a dirimere le controversie la Corte Internazionale di Giustizia. Per stabilire cosa si dovesse intendere per “grande canale” la Corte prese in considerazione entrambe le dimensioni dei due canali (quello nord e quello sud) con i relativi volumi d’acqua. La Corte considerò inoltre i reclami del Governo della Namibia che sosteneva che i namibiani locali dell’area Caprivi avevano occupato l’isola dall’inizio del XX secolo. La sentenza finale della Corte fu a favore del Botswana, indicando che il “grande canale” corrispondeva al braccio del Chobe River che scorre a nord dell’isola.